L’archistar Tagliabue per il progetto “Weaving Landscapes”
A Mantovarchitettura la lectio magistralis dell’architetta di Barcellona, che ha incontrato gli studenti e commentato i loro lavori
Dopo il workshop che ha visto 50 studenti ospitati a Rivalta sul Mincio per apprendere, negli spazi del Museo Etnografico dei Mestieri del Fiume, le tecniche tradizionali di intreccio da trasferire poi in progetti di design con materiali contemporanei, la seconda fase della collaborazione tra il Museo e il Politecnico di Milano ha visto protagonista un’architetta di fama internazionale: Benedetta Tagliabue.
L’occasione è stata la partecipazione di Tagliabue all’edizione 2024 del festival Mantovarchitettura, che si è tenuto in maggio ed è stato promosso, come sempre, dalla sede mantovana del Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura.
Nella sua conferenza, l’archistar italiana con base a Barcellona, ha trattato il tema dell’intreccio in architettura, una tematica che approfondisce da anni e che ha contribuito a definire la sua cifra stilistica, oltre che a renderla apprezzata in tutto il mondo e riconosciuta anche attraverso numerosi premi.
L’iniziativa ha fatto parte del progetto “Weaving Landscapes”, attivato dal Politecnico di Milano, insieme a Museo Etnografico di Rivalta, Comune di Rodigo, TextilesHub, Genius Loci Mincio e PolRe, con il supporto di Parco del Mincio e Provincia di Mantova.
I protagonisti, infatti, sono stati gli studenti del corso di laurea della Facoltà di Architettura in “Design of Ultra-Lightweight Building Systems”, che hanno partecipato a un workshop dedicato a Rivalta sul Mincio, durante il quale hanno appreso le tecniche tradizionali di intreccio della canna palustre da due artigiani locali. Nozioni che sono servite, poi, per sviluppare progetti originali di piccole strutture architettoniche e di oggetti di design, i cui modellini sono stati osservati e commentati da Benedetta Tagliabue durante il suo evento a Mantovarchitettura.
“E’ un tema che mi piace moltissimo – ha detto l’architetta – Mi sono divertita molto perché vedo studenti molto creativi e capaci, che sono andati a imparare dagli artigiani della zona del fiume e a capire come si fanno le cose in maniera professionale, ad applicare la tradizione a nuove maniere di fare, nuove idee, nuove possibilità. Credo che questo sia incredibile perché gli artigiani normalmente non fanno innovazione, mentre noi possiamo imparare l’artigianato e cercare di produrre innovazione. Penso che questo sia l’inizio di una serie di cose molto interessanti”.
Benedetta Tagliabue è fondatrice con Eric Miralles dello Studio Miralles Tagliabue e proprio dell’intreccio come elemento architettonico e dell’architettura sostenibile ha fatto uno dei temi principali della sua attività. Tra i progetti che ha firmato il suo studio e che sono stati maggiormente celebrati a livello mondiale ci sono il Parlamento Scozzese a Edimburgo e la sede di Gas Natural a Barcellona.


