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Nuova immagine per il museo: la collaborazione con Sakka

L’artista, specializzata in fumetti, graphic novel e illustrazione, realizza comunicazione, gadget e identità visiva. L’intervista.

Una fumettista per rinnovare l’immagine del Museo Etnografico dei Mestieri del Fiume e dare una nuova veste grafica a collezioni e iniziative. L’associazione Genius Loci Mincio ha stretto una collaborazione con Sakka, al secolo Roberta Sacchi, artista giovane e talentuosa nata a Cremona, che si è già fatta molta strada nel mondo del fumetto, della graphic novel e dell’illustrazione a livello nazionale.

Una novità importante perché Sakka, tratto dopo tratto, sta sviluppando la nuova immagine del Museo di Rivalta sul Mincio rendendola contemporanea e accattivante, capace di rappresentare adeguatamente lo spirito del luogo – il “genius loci” appunto – e la qualità delle collezioni, facendosi riconoscere anche dal pubblico più giovane.

Conosciamo meglio l’artista in questa intervista.

Sakka, come è nato il tuo amore per il disegno?

Ho sempre saputo che era la mia strada, una passione innata. Ero appassionata di fumetti fin da bambina: li cercavo, li leggevo ed è nata la voglia di disegnarli. Cresciuta, mi sono specializzata alla Scuola internazionale di Comics di Firenze. Quindi, ho iniziato a pubblicare i miei lavori con il

Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona, un’importante biblioteca di fumetti con cui collaboro anche come insegnante.

Come fumettista e autrice di graphic novel, quali sono stati i tuoi lavori più importanti?

I primi progetti erano fumetti legati a temi che mi affascinano molto, come i tarocchi e il sogno. Il mio stile di disegno, infatti, è particolarmente onirico. Ho cominciato realizzando storie interamente mie. Poi sono iniziate le collaborazioni con case editrici del settore come BeccoGiallo, Star Comics, Kleiner Flug, Shockdom e Barta. Ho disegnato le biografie a fumetti di Van Gogh, Marilyn Monroe e Stradivari e ho reinterpretato classici letterari come “Il giro di vite” di Henry James. La biografia a fumetti di Marilyn Monroe è stata trasformata anche in un cortometraggio  proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia nelle Giornate degli autori. Negli ultimi anni mi sono avvicinata anche al campo dell’illustrazione, ma mi piace sempre unirla al racconto.

Qual è la tua tecnica?

Il mio è un tipo di disegno che punta molto sul segno. Utilizzo strumenti classici: parto con la tecnica a china e pennino. Poi ho adattato il mio disegno al digitale, ma sempre mantenendo l’effetto della tecnica tradizionale.

sakka matilde vallenari
L’artista Sakka insieme alla curatrice del Museo Matilde Vallenari

Come ti avvicini a un progetto artistico?

Mi piace lavorare su progetti, gruppi di immagini che raccontano qualcosa insieme, e sviluppare il tema del simbolo. Le immagini devono avere elementi evocativi di significati importanti. Con Italian Good People e Genius Loci Mincio abbiamo lavorato a composizioni simboliche che rappresentassero personaggi trasferendo l’idea della “Wunderkammer”. La parte grafica e le fotografie si uniscono nell’ottica di creare una composizione simbolica.

Come si applica questa filosofia alla rappresentazione di un luogo?

Penso che dire le cose attraverso le immagini permetta alle persone di scoprire il posto in cui vivono ed essere attratti da qualcosa di nuovo in cui si riconoscono. Il mio approccio è sempre quello di adattarmi a ciò che un progetto ha l’esigenza di comunicare, utilizzare oggetti ed elementi come veicoli di una storia, attraverso cui raccontare il territorio in cui questo oggetto è nato. L’immagine deve essere una porta di accesso.

Da cosa è partito il tuo lavoro con il Museo Etnografico dei Mestieri del Fiume e con l’associazione Genius Loci Mincio?

La collaborazione è partita dal contatto con l’associazione Genius Loci Mincio per il progetto Italian Good People, che è la parte creativa delle attività del museo. Quindi, il lavoro sul museo, sempre con un approccio simile. La prima cosa è stata capire cosa rende questo luogo speciale, qual è appunto il suo “genius loci”: storia, caratteristiche, mestieri, natura. Ho fatto questo lavoro in sinergia con la curatrice del museo Matilde Vallenari.

In quali creazioni e prodotti si traduce questo progetto?

Ho iniziato cercando di tradurre l’identità del museo in uno stile estetico rappresentativo. Ho poi elaborato le immagini pubblicate dall’associazione Genius Loci Mincio per iniziare a raccontare gli oggetti simbolo del museo e realizzato le texture che includono elementi animali e vegetali.

Grazie alla collaborazione con il graphic designer Ivan Boldrin è stato prodotto il nuovo logo del museo e dell’associazione Genius Loci Mincio. Sto poi lavorando su sito web, social network e gadget ispirati ad animali ed elementi naturali. Il colore verde è uno degli elementi conduttori di tutti i progetti legati al museo perché richiama cromaticamente il fiume Mincio.

Cosa ha catturato la tua attenzione e la tua creatività durante il lavoro per il Museo Etnografico dei Mestieri del Mincio?

Questo luogo ha molta energia. Gli elementi della natura mi hanno affascinato, ma quello che più mi ha colpito sono alcuni oggetti ed elementi dei vecchi mestieri come le barche e le reti; oggetti che mi sono stati raccontati e che mi hanno fatto comprendere l’identità di Rivalta sul Mincio. Sono tutti elementi che ti fanno capire che c’è una quotidianità che vive in sintonia con il fiume, è la sua identità.

Il Mincio e Rivalta hanno ispirato anche un fumetto.

Ho disegnato la prima avventura di Paneluccio, un personaggio che rappresenta lo spirito del Mincio. In progetto ci sono altri episodi: in ognuno Paneluccio incontra un diverso personaggio storico del territorio, che gli porta un oggetto simbolico. L’obiettivo è dare profondità narrativa agli oggetti del museo. Inoltre, il fumetto è un linguaggio che sa parlare a un pubblico giovane e risponde all’esigenza di raccontare il museo a un target ampio, renderlo un luogo in cui chiunque si può identificare e prendere ispirazione.

Presto sarà possibile acquistare anche i gadget originali del Museo Etnografico dei Mestieri del Fiume di Rivalta sul Mincio, realizzati con le illustrazioni di Roberta Sacchi, alias Sakka. Una serie di prodotti artistici inediti in cui interpreta le “icone” del fiume Mincio. Il primo protagonista è il Martin Pescatore.

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